Riflessioni
Gesù nel volto degli altri: la storia di Epifanio raccontata dai bambini
Come possiamo riconoscere Gesù nelle persone che incontriamo ogni giorno? La storia del monaco Epifanio ci insegna che in ogni persona possiamo trovare un piccolo riflesso dell’amore, della dolcezza e della bellezza di Dio. Abbiamo scoperto questa storia insieme in classe e poi abbiamo provato a raccontarla attraverso gli occhi e i colori dei bambini. La storia […]

Come possiamo riconoscere Gesù nelle persone che incontriamo ogni giorno? La storia del monaco Epifanio ci insegna che in ogni persona possiamo trovare un piccolo riflesso dell’amore, della dolcezza e della bellezza di Dio.
Abbiamo scoperto questa storia insieme in classe e poi abbiamo provato a raccontarla attraverso gli occhi e i colori dei bambini.
La storia di Epifanio, il monaco che voleva dipingere Gesù
C’era una volta, in Sicilia, un monaco di nome Epifanio, che era anche un bravissimo pittore.
Epifanio aveva un grande sogno: dipingere il volto perfetto di Gesù, un’immagine capace di mostrare a tutti il Suo amore, la Sua bontà e la Sua dolcezza.
Ma quale volto scegliere?
Per trovare il modello giusto, Epifanio decise di partire per un lungo viaggio. Durante il suo cammino osservò con attenzione tantissime persone. Incontrò anziani e bambini, uomini e donne, persone ricche e persone povere.
Cercava in ognuno di loro qualcosa che potesse ricordargli il volto di Gesù. Eppure, nessuna persona gli sembrava racchiudere da sola tutto ciò che stava cercando.
Stanco e scoraggiato, una notte Epifanio si addormentò e fece un sogno.
Un angelo lo prese per mano e gli mostrò nuovamente i volti delle persone che aveva incontrato durante il viaggio.
Nella mamma che stringeva il suo bambino Epifanio riconobbe la dolcezza di Dio.
Nel sorriso di un bambino vide la Sua gioia.
Negli occhi di un anziano riconobbe la Sua pazienza e la Sua saggezza.
Allora l’angelo gli spiegò:
«Nessun uomo da solo è uguale a Gesù. Ma in ogni persona c’è un pezzetto della Sua bellezza».
Epifanio finalmente comprese.
Al suo risveglio tornò felice al monastero e iniziò a dipingere. Per realizzare la sua icona di Gesù non scelse più un unico modello: raccolse idealmente i tratti più belli di tutte le persone incontrate durante il viaggio.
Nacque così il volto di Gesù che aveva tanto cercato.
Cosa ci insegna la storia di Epifanio?
La storia di Epifanio ci lascia un messaggio semplice ma molto importante: possiamo riconoscere Gesù nel volto degli altri.
Non dobbiamo cercare una persona perfetta. Possiamo incontrare qualcosa di Lui nella gentilezza di un amico, nell’affetto della nostra famiglia, nella pazienza di un nonno, nel sorriso di un bambino o nell’aiuto offerto a chi è in difficoltà.
Ogni persona è diversa e unica, ma ciascuno può custodire e mostrare agli altri qualcosa di bello.
È proprio questo che Epifanio comprende alla fine del suo viaggio: il volto che cercava non apparteneva a una sola persona, ma era già davanti ai suoi occhi, nei tanti volti incontrati lungo il cammino.
La storia di Epifanio attraverso i disegni dei bambini
Dopo aver ascoltato e riflettuto sulla storia, abbiamo lasciato spazio alla creatività.
I bambini hanno rappresentato attraverso i loro disegni la storia di Epifanio e il volto di Gesù, interpretando liberamente i personaggi, il viaggio del monaco e soprattutto il messaggio che più li ha colpiti.
Ecco alcuni dei loro bellissimi lavori.








Ogni disegno racconta la stessa storia in maniera diversa. Ed è forse proprio questo il modo più bello per concludere l’attività: così come Epifanio scopre qualcosa di Gesù in tanti volti differenti, anche ogni bambino ha immaginato e rappresentato la storia attraverso il proprio sguardo.
Una domanda per riflettere insieme
Quale caratteristica di Gesù riesci a riconoscere nelle persone che incontri ogni giorno?
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